Arte e cultura

QUEI LUOGHI SIMBOLO, CENT’ANNI DOPO

LECCO, 2 novembre. Domenica 4 novembre si celebreranno i cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, la Grande guerra. Come consueto, a Lecco, le cerimonie di commemorazione dei defunti e di ricordo del conflitto, si svolgeranno in due luoghi altamente simbolici per la nostra città, ovvero la chiesa della Vittoria e il monumento posto sul lungolago.

La volontà di erigere un santuario dedicato alla Madonna della Vittoria fu espressa proprio negli anni difficili del primo conflitto mondiale. Dopo diversi anni, la chiesa fu edificata e custodisce nella cripta i resti dei caduti nelle guerre: una parata silenziosa di uomini, di lecchesi, che sono morti in guerra, lontano dalle proprie famiglie.

Anche l’idea di costruire un monumento cittadino per onorare i militari caduti, fu avanzata negli ultimi mesi del primo conflitto. Si legge infatti dalle colonne del settimanale cattolico “Il Resegone” dell’11 ottobre 1918: “S’approssima il mesto giorno, sacro al ricordo dei Defunti, e il pensiero corre, con più viva insistenza […] ai prodi che, per la libertà e la grandezza d’Italia, per il trionfo della causa, della giustizia e del diritto, hanno sacrificata la loro promettente esistenza. Lecco, che non tenue contributo di giovani vite ha dato per la causa, a nessuno deve rimanere seconda nell’onorare i fratelli caduti sul campo del dovere […]. La lapide, che si aveva intenzione di apporre nel nostro cimitero, […] appare ora troppo tenue cosa”.

Al di là della retorica patriottica, tipica del tempo, emerge con chiarezza come il prezzo pagato dalle famiglie fosse alto e quindi come fosse sentito necessario onorare la memoria di chi non c’era più.

Infatti fu deciso di costruire un monumento vero e proprio, sul lungolago. Opera affidata alla scultore Giannino Castiglioni (1884/1971). Un monumento in pietra e bronzo, dalla valenza simbolica: verso l’alto si staglia la figura femminile, con le ali ripiegate, della Vittoria, mentre ai piedi della scultura, nel bronzo sono fissate come in una serie di istantanee, scene dalla vita dei soldati che lasciano la propria terra e la propria famiglia.

Il monumento fu inaugurato alla fine di ottobre del 1926, alla presenza del duca d’Aosta. Adeguatamente ripulito e valorizzato grazie a una nuova illuminazione, si appresta ad accogliere ancora una volta le corone che commemorano le troppe vittime delle guerre.

La cerimonia cittadina inizierà alle 9.30 con la celebrazione della messa; alle 11, con l’accompagnamento del corpo musicale Brivio, i partecipanti si sposteranno al monumento.

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