Lecco, 2 novembre. Dopo un periodo di lunga malattia, l’aggravamento improvviso. Ieri mattina, all’ospedale di Lecco, è mancato Giovanni Fazzini, 77 anni, un uomo che ha lasciato un solco profondo ed evidente nella politica di Premana.

Ricoverato da una decina di giorni, non ha mai perso lucidità, essendo fino all’ultimo un punto di riferimento per le persone che aveva introdotto nella politica.
Giovanni Fazzini è stato più volte sindaco di Premana per la Democrazia Cristiana, ma fu anche presidente della Comunità montana negli anni in cui l’ente si occupava anche dell’ospedale di Bellano, presidente del consiglio provinciale durante la giunta di Virginio Brivio e presidente di Silea.
Per trent’anni maestro nelle scuole elementari del suo paese, Giovanni Fazzini era una persona voltata alla comunità, non per edonismo o interesse come ora noi individuiamo la gran parte dei poliltici, no: per lui politica significava servizio, era impegno a far progredire la propria gente, così come essere insegnante era lanciare i giovani premanesi nel mondo.
Assieme ad Antonio Bellati fu fundatore di una bellissima esperienza editoriale: il Corno, un giornale che ha raccolto e pubblicato per decenni le testimonianze culturali di Premana, dando sostanza all’identità del paese e consegnandola alle generazioni future.
In questo suo modo di agire portò all’impegno collettivo tanti giovani che ne ammiravano l’intelligenza e le doti di leader.
Lascia la moglie Elena e due figli: Gabrielee Nicola, che ha seguito alcune delle orme del padre, diventando sindaco di Premana nella precedente maggioranza.