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ALLERTA MALTEMPO: LA SITUAZIONE A LECCO E IN PROVINCIA

Lecco, 30 ottobre. Dopo la giornata infausta di ieri, Lecco e provincia contano oggi i danni del codice rosso meteorologico.
Innanzitutto, a causa delle avverse condizioni del meteo e delle conseguenti difficoltà sulla rete viaria provinciale, il Prefetto di Lecco ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, sul territorio provinciale per la giornata di oggi, martedì 30 ottobre 2018.
Alberi caduti, mancanza di corrente elettrica e tetti rovinati hanno richiesto l’intervento di Protezione civile e Vigili del Fuoco, che hanno dovuto rispondere a circa 150 richieste d’intervento tra la giornata di ieri e quella di oggi.
Il forte vento della serata di ieri, ha addirittura provocato anche la caduta di una gru, in via Azzone Visconti, che fortunatamente non ha provocato alcun ferito. La gru si è spezzata ed è finita contro il condominio vicino.
Diverse zone della città, sono rimaste al buio, per guasti alla linea elettrica. Alcune aree, hanno visto il ripristino dell’elettricità in tarda serata, mentre altre, come Laorca, dopo il black out intorno alle 19, è rimasta al buio fino a questa mattina.

Nelle sale operative del 118 della Lombardia e soprattutto per le Centrali Uniche di Risposta dell’1.1.2 i telefoni non hanno smesso di squillare tra la notte di ieri e questa mattina. Queste ultime hanno ricevuto 11624 chiamate a Varese, che serve anche Lecco, Como, Bergamo e Monza Brianza (questa, in condizioni ‘normali’, la media giornaliera: 4100). Il numero maggiore di chiamate ha riguardato i Vigili del Fuoco.

Tetti rovinati e alcune zone del lecchese sono ancora senza corrente elettrica: è lo scenario post-disastro che si è presentato ai lecchesi al risveglio, martedì, quando la luce ha scoperto la scia di danni lasciata dal nubifragio che lunedì si è abbattuto su tutta la provincia.
Pompieri e Protezione Civile sono stati impegnati tutta la notte per ripristinare le situazioni più gravi.

DIVERSE STRADE RESTANO CHIUSE: le provinciali tra Pescate e Galbiate, tra Molteno e Oggiono, tra Vendrogno e Casargo dopo che gli alberi cadendo hanno tranciato i cavi dell’elettricità, tra Pagnona e Premana per alberi e materiale finito sulla strada, tra Moggio e la Culmine di S. Pietro per smottamenti. Chiuso il lungolago di Malgrate.
Resta chiusa in discesa anche la nuova Lecco-Ballabio a causa di infiltrazioni d’acqua, mentre le vie Invernizzi e Volta a causa della caduta di alberi. A Calolzio è chiusa la strada del Lavello. Alcuni automobilisti sono stati aiutati dai pompieri a Suello dopo essere rimasti bloccati con l’auto in un tratto allagato allo svincolo della SS36.
Le infiltrazioni d’acqua vietano l’accesso alla nuova Lecco-Ballabio, mentre via Volta e via Invernizzi sono chiuse per la caduta di alberi.
La circolazione dei treni resta rallentata in modo preoccupante dopo la vera e propria odissea testimoniata da tantissimi pendolari, soprattutto nel rientro a casa da Milano.

La protezione civile e i Vigili del Fuoco tra la notte e questa mattina sono intervenuti sulla situazioni critiche raccontate dalle foto e dalle telecamere di LECCOfm: gli alberi sradicati in via Pasubio, sono stati rimossi dalla strada e tagliati in porzioni più piccole e gestibili per lo sgombero e lo smaltimento. Sotto controllo anche la situazione dell’albero sradicato a Piazza Era, Pescarenico, e degli alberi sul lungolago nei pressi della foce del torrente Gerenzone. Ancora da sistemare la situazione degli alberi caduti in via XI Febbraio 21 a Lecco.
Ancora allarme invece per la viabilità-pedonale di via Carlo Porta, a causa della piena del torrente Caldone. È ancora allagata la rotonda di via Balicco all’uscita delle Meridiane della statale 36.
Noi di LECCOfm siamo andati lungo il torrente Gerenzone, in particolare nella zona di confine tra i quartieri di Rancio Inferiore e San Giovanni per monitorare il Gerenzone.
Come si nota dai segni evidenti lasciati dalla potenza dell’acqua, il livello è sceso di circa 30 cm nella notte, poiché sulla città ha imperversato solo il vento ma senza pioggia.
La devastazione è evidente in zona dighe del Paradone dove per prevenire ulteriori danni oltre a quelli documentati, i tecnici della diga hanno convogliato tutta l’acqua nel canale centrale e meglio arginato. Abbiamo anche notato che nel ponticello tra via Padre Domenico Mazzucconi e via Renato Fucini la putrella di acciaio che che irregimenta il ponte è notevolmente danneggiata dall’usura del tempo e forse dalla recente piena del torrente.
Segnaliamo che da qualche ora ha ripreso piovere copiosamente e in pochi minuti abbiamo notato ad occhio un innalzamento del Gerenzone.
Nella zona di Rancio, San Giovanni e Laorca è saltata la corrente per alcuni minuti.

Non solo il capoluogo lecchese è stato violentemente colpito dal forte nubifragio della giornata di ieri, ma anche il circondario. A Malgrate ingenti i danni in via Provinciale, dove due pini sono crollati a terra, nei pressi dell’edicola, e altri sono stati potati dagli uomini dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto. Sul lungolago un albero è stato sradicato dalle violente raffiche di vento, bloccando il transito sino a tarda sera.
A Valmadrera, dove sono state diverse le segnalazioni di black-out e cali di tensione, oltre che di allagamenti, le principali aree di intervento sono state la strada della Rocca (tenuta poi chiusa per precauzione ), dove è rimasta bloccata un’auto tra piante cadute, fortunatamente senza danni a conducente e passeggeri che sono stati accompagnati a casa; Via del Maglio, con una decina di piante cadute o pericolanti; via San Francesco, con un grosso tiglio caduto che aveva isolato una ventina di abitazioni; l’uscita dalla ex superstrada in direzione Mulinetto con anche una decina di piante cadute; il santuario della Madonna di San Martino dove è caduto un cipresso, che però non intralciava la pubblica viabilità. In Piazza Fontana il torrente San Antonio, che nei prossimi mesi sarà soggetto a interventi di regimazione idraulica, è esondato sulla strada, senza però causare danni, se non il trasporto di detriti che nella giornata di oggi saranno rimossi. Le operazioni di emergenza di protezione civile si sono concluse verso le ore 23 dopo che dalle simulazioni meteo radar si era capito che la fase acuta di maltempo era terminata.
L’Amministrazione comunale valmadrerese ringrazia i Volontari della Protezione civile, tutto il personale dell’Ufficio Lavori Pubblici, le Forze dell’Ordine e l’impresa incaricata delle manutenzioni per l’impegno e il lavoro svolto nella giornata di ieri, 29 ottobre, nella situazione di emergenza dovuta al maltempo che ha colpito in maniera seria anche il territorio del nostro Comune, oltre che la Dirigente scolastica e il personale delle scuole per la sempre fattiva collaborazione.

A Marlgrate è chiusa la strada per Parè in località Rocca a causa della caduta di alcuni alberi dai giardini che sovrastano la scarpata, e che hanno occluso il passaggio della stretta strada per intero. Sul posto la polizia locale e i vigili del fuoco di Valmadrera stanno operando per liberare il passaggio.

Anche il palazzetto comunale “Iginio Ravasio” di Olginate ha subito forti danni dal maltempo di ieri, costringendo i ragazzi dell’Under 15 del basket all’evacuazione dell’edificio. A causa di una serie di cedimenti del tetto, da tempo in cattivo stato, la struttura è stata abbandonata poco prima che si allagasse.
Nel meratese la “bomba d’acqua” di ieri ha provocato diversi allagamenti – con conseguenti comprensibili disagi per gli automobilisti – e, soprattutto, la caduta di alberi in via San Francesco, via San Vincenzo e via Agnesi. Rami spezzati anche a Robbiate. In tutta la Brianza sono stati diversi i casi di cantine e garage stracolmi di acqua.
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