Arte e cultura

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NEL CUORE DEI PROSSIMI EVENTI DI ‘LECCO CITTÀ DEI PROMESSI SPOSI’

Lecco 26 ottobre. Federico Bario, che si occupa da quarant’anni di “poesia detta” collaborando con diversi musicisti producendo e realizzando numerosi reading distribuiti essenzialmente nel territorio lombardo. Domani sera si esibirà a Villa Manzoni, ore 18 – 20.30, con lo spettacolo “Come batteva il tamburo: gli anni Settanta come non li avete ancora sentiti raccontare e suonare”. La lettura scenica è stata curata dallo stesso Federico Bario (voce narrante), il quale sarà accompagnato da Simone Mauri (clarinetto basso) e Maurizio Aliffi (chitarra).
i-promessi-sposiPer la serie “Luoghi da vivere”, sia sabato 27 che domenica 28 , presso la Biblioteca Civica “U. Pozzoli”, alle ore 10 verrà proposta la visita guidata alle antiche mura di Lecco. In collaborazione con il FAI e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecco, la delegazione FAI di Lecco organizza delle visite guidate ai “resti e i sotterranei del castello di Lecco”. Le visite saranno condotte da Luigi Rosci, delegato FAI, che ha ideato questo percorso nel 2009, e ha condotto i visitatori, come Direttore della Biblioteca Civica, fino al suo pensionamento. I luoghi della visita saranno: la sommità delle mura sopra l’arena della Biblioteca Civica, nel belvedere recintato e lastricato; il sotterraneo che si apre dal cortile dalla Biblioteca fino al fossato; il piano più alto della Torre Viscontea, con il suo camminamento esterno protetto dal parapetto e la torre del castello che costituisce le fondamenta del campanile della basilica di San Nicolò e i Tratti di camminamento adiacenti.

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Domenica ricca di eventi per la città dei promessi sposi: “Addio, monti sorgenti dall’acque, ed elevati al cielo…”, a Pescarenico, Piazza Era alle ore 18.00 vedrà la lettura ad alta voce dal capitolo VII de I Promessi Sposi e dal capitolo VIII di Fermo e Lucia a cura di Teatro Invito – Drammaturgia di Luca Radaelli. Da cinque anni, infatti, la prima domenica del Festival viene inaugurata con la lettura en plein air del famosissimo incipit del capolavoro manzoniano “Quel ramo del lago di Como…” in uno spazio che permetta ai partecipanti di avere la stessa percezione visiva del paesaggio descritto da Manzoni. Ai partecipanti verrà proposta la recitazione comparata da parte dell’attore e regista Luca Radaelli delle due versioni fondamentali del testo, che presentano significative differenze: quella del Fermo e Lucia, più analitica e ricca di riferimenti naturalistici e botanici, insieme all’esplicito riferimento all’infanzia e all’adolescenza dello scrittore; l’altra, definitiva de I Promessi Sposi, più sintetica e coinvolgente. Una delle peculiarità, infatti, evidenziata dalla critica più recente, è proprio la capacità dello scrittore di far rivivere al lettore il modo con cui il suo sguardo si muove nello spazio, dalla visione a volo d’uccello fino ai singoli dettagli, con una tecnica che oggi definiremmo “cinematografica”. Il primo anno la scelta è caduta sulla recitazione all’interno della cabina della funivia per i Piani d’Erna, il secondo a bordo del Taxi Boat, tra il golfo di Lecco e Pescarenico, il terzo sulla vetta del campanile della chiesa di San Nicolò, abbinato ad una visita guidata da parte dei volontari che l’hanno reso fruibile, un anno fa sul piazzale della Società Canottieri Lecco. Quest’anno invece, i partecipanti saranno trasportati su alcune caratteristiche barche tradizionali, le “Lucie”, grazie alla collaborazione del gruppo di appassionati collezionisti, che collaborano con il Comune di Lecco in molte occasioni. Per il secondo anno consecutivo, a segnare la chiusura ufficiale del festival, dopo la tradizionale – e sempre molto partecipata – visita guidata dei Luoghi nel quartiere di Pescarenico e dintorni, verrà eseguita la lettura del celebre passo dell’“Addio, monti…”. Un capolavoro di poesia che, pur non essendo la conclusione del romanzo, segna il momento in cui Manzoni, attraverso le parole della sua protagonista, esprime la sua nostalgia nel lasciare il territorio lecchese. L’“Addio monti …” diventerà anche un “arrivederci” alla prossima edizione del Festival manzoniano, con la nostalgia di quella terminata: un brano certo non allegro, ma in questo caso, utilizzato come auspicio positivo, in considerazione del fatto che, in fin dei conti, anche Renzo e Lucia, alla fine, si saranno ritrovati nella propria terra.
Infine, sempre per il ciclo manzoniano dei “Luoghi da vivere”, domenica ci sarà la possibilità, alle ore 16 partendo dal Convento dei Cappuccini di Pescarenico, di seguire la visita guidata “Dal punto in cui il lago cessa e l’Adda ricomincia …”. il tour sarà curato dal Gruppo Guide Lecco.

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