Arte e cultura

L’OTTOCENTO IN MOSTRA A PALAZZO DELLE PAURE

Lecco, 18 ottobre. Le suggestioni della pittura lombarda ottocentesca saranno le protagoniste delle sale di Palazzo delle Paure. La mostra verrà inaugurata domani sera, 19 ottobre, alle 18 e sarà visitabile dal 20 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019.

La rassegna, dal titolo L’Ottocento lombardo, curata da Simona Bartolena, col patrocinio del Comune di Lecco, prodotta e realizzata ViDi – Visit Different, propone un viaggio esplorativo nella pittura e, più in generale, nella cultura della Lombardia del XIX secolo, attraverso oltre cinquanta opere, tra dipinti e disegni dei principali protagonisti dell’Ottocento lombardo: da Hayez al Piccio, da Faruffini a Cremona, da Medardo Rosso a Segantini.

Dopo il successo della mostra dedicata a Robert Doisneau appena conclusa, inauguriamo la prima mostra di pittura promossa da ViDi a Lecco – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza – , un’esposizione fortemente voluta perchè legata al nostro territorio, tanto che, alcune delle opere esposte sono custodite nelle collezioni permanenti dei nostri musei. Diventa così la mostra anche un’opportunità di raccontare al grande pubblico una parte della ricchezza culturale della nostra città, sia artistica, sia letteraria.

L’opera più significativa ospitata tra le mura di Palazzo delle Paure è Il Naviglio a Ponte San Marco, di Giovanni Segantini. L’opera rimarrà in deposito temporaneo all’amministrazione comunale da un donatore privato.

Il percorso espositivo è organizzato per aree tematiche e analizza sia i movimenti che le tendenze iconografiche, oltre alla biografia e alla personalità dei singoli artisti, seguendo un filo narrativo che si propone di far luce su un tema non sempre così noto. La mostra offre l’opportunità di scoprire un universo dinamico e sorprendente, artisticamente e intellettualmente molto raffinato e sperimentale, e di indagare la società italiana del tempo. La lente di ingrandimento è incentrata sull’area milanese, specialmente sull’Accademia di Brera, ma si espande anche su altre aree di rilievo a livello regionale.

Si comincia con la stagione Romantica, in cui primeggia la figura di Francesco Hayez, maestro e modello di intere generazioni di pittori.
Una sezione a se stante sarà dedicata ai vedutisti e ai “prospettici” della prima metà del secolo, con i loro scorci cittadini che raccontano la Milano del tempo.
Il percorso passa poi al periodo delle Guerre d’Indipendenza, con opere dedicate alle tematiche risorgimentali, intese sia come celebrazione dei protagonisti, che come racconto intimo e quotidiano.
Con la Scapigliatura ci si muove nella seconda metà del secolo, periodo nel quale in Lombardia raccoglie grande fortuna anche il genere del paesaggio. Gli ultimi decenni dell’Ottocento vedono la nascita di molte tele che raccontano le campagne brianzole, le vette alpine e le suggestive acque dei laghi. Un’intera sala sarà riservata all’evoluzione di questa tematica, dal paesaggio di matrice romantica alle versioni più vicine al vero, che rivelano a tratti atmosfere impressioniste, degli artisti di fine secolo.
L’ultimo quarto di secolo vede anche sorgere un nuovo interesse per il sociale, indagato non più come scena di genere ma con volontà di denuncia, come manifesto di una nuova mentalità. Nasce la pittura del verismo sociale, che in Lombardia conobbe una stagione importante e consistente. E nasce il Divisionismo, tecnica pittorica che si espresse con risultati eccellenti sia sul tema sociale che sul versante simbolista. La mostra si ferma alle soglie della grande stagione divisionista, con una selezione di opere di quelli che saranno negli anni successivi i grandi esponenti del movimento: da Segantini a Previati a Longoni.

Per tutta la durata della rassegna, è in programma una serie di attività didattiche, incontri e visite guidate gratuite per bambini e adulti.

Una mostra “family friendly”, con un angolo per l’allattamento per le mamme, una sala didattica con accesso libero per le famiglie, un percorso creato ad hoc per i bambini, un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente creato per la visita dei più piccoli. Inoltre, all’interno di Palazzo delle Paure, un’opera ad “altezza bambino” attenderà i giovani visitatori per un’esperienza immersiva a loro dedicata.

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni per i cookie di terze parti leggi l'informativa completa. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi