Arte e cultura

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‘PREMANA RIVIVE L’ANTICO’ GIUNGE AL SUO 10° APPUNTAMENTO

Lecco, 12 ottobre. Sabato 13 e domenica 14 ottobre si potrà ‘dare un taglio’ alla frenesia della modernità, per rivivere i tempi che furono, e che forse ancora oggi sono possibili, della “capitale delle forbici”.

Per due giorni, Premana,sarà un paese che riaccende il ‘pojàt’ per il carbone,che munge le mucche e che lavora il latte, che cura i campo e il bestiame. Verranno riaperte le antiche officine e le botteghe per la lavorazione delle lame e e sarà possibile scaldarsi e ritrovarsi nel tepore dell’osteria che alleggerisce i pensieri.
Questo è il ‘taglio’ che caratterizza e distingue Premana.

Questo è il ‘taglio’ che tutti i visitatori, i curiosi e gli avventori possono dare questo fine settimana addentrandosi nelle viuzze del borgo.premana-antico
Non ci sarà infatti bisogno di scenografi o registi. Il paese stesso si mette in moto in un progetto di proporzioni straordinarie, un evento capace di motivare i giovani e valorizzare gli anziani, un’occasione irripetibile per conoscere e apprezzare suoni, rumori, profumi e fatiche antiche, riscoprendone il carattere singolare e il fascino.

Ciò che rende eccezionale questa ricostruzione è la possibilità di far vivere il passato, in un ambiente che ancora ne conserva tante tracce, e il fatto che gli antichi mestieri proposti al visitatore non sono frutto di una ricerca filologica, ma riemergono dalla memoria viva di persone che di questi mestieri hanno vissuto, dalla naturale sapienza dei loro gesti, dalla maestria ereditata dai padri.

L’itinerario non interessa solo il centro storico con i suoi vicoli, le sue piazze, le sue case addossate, ma anche i nuclei rurali, i lööch, ancora perfettamente conservati. Il percorso diventa così un vero viaggio a ritroso nel tempo: si incontrano i contadini occupati nei lavori di campagna e nella cura del bestiame; si osservano personaggi dediti a mestieri scomparsi (carbonai, stagnini, minatori) e ad altre attività che credevamo dimenticate; si ritrovano le donne – così abili a filare, tessere, cucire – con i loro abiti tradizionali, le famiglie riunite a sera nelle stalle, gli antichi passatempi.

Gli organizzatori allestiranno nei paesi limitrofi zone di parcheggio collegate al cuore della manifestazione con un servizio bus gratuito.

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