Arte e cultura

università terza età

UN NUOVO ANNO ACCADEMICO PER ADULTI E TERZA ETÀ

Lecco, 9 ottobre. Come ha ricordato il sindaco di Lecco, Virginio Brivio, “Non c’è età in cui interrompere la conoscenza”. E gli studenti dell’Università di Lecco per Adulti e Terza Età non se lo sono fatti ripetere due volte, partecipando più che numerosi alla presentazione dell’anno accademico 2018/2019, che rappresenta il settimo anno di attività per questa iniziativa dei Lions Club del territorio. Lo stesso logo dell’ateneo rappresenta l’impegno che il club intende mantenere nel portare avanti questa iniziativa. Un logo che racchiude il simbolo dei Lions, le arcate del ponte storico di Lecco Azzone Visconti e una lucia, l’imbarcazione storica utilizzata dai pescatori del lago di Como e diventata celebre grazie ai Promessi Sposi.

L’università ha dato il via alla sua attività il 28 giugno 2012, con 43 incontri. L’anno successivo, gli incontri sono diventati 48, gestiti da 23 docenti appartenenti a Lions, che hanno raccolto un’ottantina di partecipanti.
Quest’anno siamo giunti a 58 incontri, 18 corsi, 10 escursioni, 16 volontarie, 2 sedi e mezzo e tanti nuovi docenti anche non appartenenti al club”, come ha spiegato ai presenti la presidente dell’Università per Adulti e Terza Età, Cinzia Cesana.
Docenti e studenti della terza età sono ospitati all’Istituto superiore Fiocchi, che mette a disposizione 439 posti totali.

L’anno accademico 2018/2019 porta con sé tante novità, come i tanti corsi, ospitati alla Casa Don Guanella, che affiancheranno le lezioni – che si svolgono il martedì e il giovedì all’Istituto superiore Fiocchi, dalle 14.30 alle 16.30. I corsi saranno molto vari e andranno dall’inglese, ai gruppi di lettura, al ricamo norvegese, al ballo, alla cucina e molto altro. Inoltre, alla Cascina Don Guanella, si terrà una giornata dedicata all’orticoltura. Anche tante gite coroneranno l’offerta formativa dell’università, con uscite che porteranno gli studenti in luoghi d’interesse, come Venezia, Milano, Chiavenna.

Molte le autorità presenti alla cerimonia di inizio anno accademico, che hanno espresso il proprio supporto e il proprio entusiasmo nei confronti di questa iniziativa. In primis, il già citato sindaco Virginio Brivio che ha ricordato l’importanza di attività di questo genere, che sanno arricchire l’intera popolazione e non solamente il singolo. Il sindaco ha inoltre accennato alla possibilità di ospitare i quasi 400 partecipanti nella struttura di via Foscolo, se gli spazi attuali dovessero essere troppo ristretti.

Un grazie al sindaco che ci ha permesso di costruire una simbiosi con la città. Siate artefici di un cambiamento, di fare coesione sociale, di essere voi non quelli che chiedono ma quelli che danno alla comunità. Questa è una scommessa partita 7 anni fa e solo grazie al vostro impegno oggi è una grande realtà. Un grazie inoltre ai club che hanno realizzato questo sogno, che oggi è realtà”. Queste le parole di ringraziamento del magnifico rettore dell’ateneo, Danilo Francesco Guerini Rocco.

 

Un intervento è toccato anche al nuovo prevosto della città, monsignor Davide Milani, che ha ricordato come spesso si scambi la cultura con un attività umana che riguarda solo alcuni in alcuni posti, ma non è questo: “cultura” significa essere dentro la storia, prendere i fatti che capitano e capire come questi cambino la nostra realtà. Dunque, un’esperienza come quella dell’Università per Adulti e Terza Età rappresenta un verso e proprio fatto culturale.

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