Arte e cultura

PREMIO A MANZONI

LA NUOVA VESTE DEL PREMIO LETTERARIO A. MANZONI GIUNTO ALLA SUA 14° EDIZIONE

Lecco, 3 ottobre. Oggi a palazzo Falck si è svolta la conferenza stampa di presentazione della terna finalista del premio letterario internazionale Alessandro Manzoni – città di Lecco. Sabato 13 ottobre alle ore 21, presso l’auditorium casa dell’economia, ci sarà infatti la premiazione del vicitore.
Gian Luigi Daccò, della giuria tecnica del premio, presenta tre finalisti della 14a edizione: “I testi candidati sono di livello altissimo e hanno avuto anche un buon riscontro di vendite. I romanzi selezionati sono ‘La ragazza di Marsiglia’ di Maria Attanasio, ‘L’ultima patria’ di Matteo Righetto e ‘Le assaggiatrici’ di Rosella Postorino – che con questo libro ha vinto il premio Campiello”.
“Il successo di questi romanzi e il loro valore intrinseco risiede non solo nel raccontare porzioni di storia, ma anche nello svelare le relazioni, i vissuti e i compromessi che le persone stringono con se stesse, con la propria esistenza, e per via delle contingenze storiche nelle quali sono immerse”.

TERNA FINALISTA PREMIO MANZONI

Stefano Motta, un altro dei giurati tecnici del premio, svela due novità importanti che da quest’anno accompagnano il premio: “Ci sarà infatti una segnalazione-letteraria, fuori concorso, dal titolo Storie di Lago”. Quest’aggiunta è spiegata dalla volontà di radicare il premio Alessandro Manzoni al territorio di Lecco. Distintiva e non solo di contorno è infatti l’aggiunta alla dicitura del premio di “- città di lecco”. I territori generano storie e proprio da loro bisogna partire per ancorare i racconti e i romanzi storici.

“Verranno premiati anche – continua Motta – gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che, nell’ambito di Leggermente, hanno aderito al progetto di elaborazione di racconti a carattere storico. Titolo scelto: esercizi di felicità”. Questo progetto, testimoniano all’unisono gli organizzatori del premio e l’assessore Piazza, è volto a enfatizzare la scrittura e il ruolo che essa ha nel plasmare futuri cittadini dal pensiero critico e libero, ma soprattutto donne e uomini che sappiano comprendere e riconoscere il valore costruttivo della Storia.

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