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NUTRIE, A BRESCIA PRIMO PROTOCOLLO PER IL CONTENIMENTO

LECCO, 25 settembre. L’attenzione sul problema delle nutrie non si abbassa. LeccoFm ne ha parlato la scorsa settimana con alcuni esperti in una puntata della trasmissione “Cannocchiale su”, dedicata agli animali “invasori”. Nel 2017 la popolazione di nutrie stimata in Lombardia era di 708.021 capi; la Regione ha deliberato nel maggio di quest’anno un Piano per l’eradicazione di questo roditore che danneggia argini e coltivazioni.
L’assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi della Regione Lombardia, Fabio Rolfi ha siglato venerdì scorso, con il vicepresidente della Provincia di Brescia Andrea Ratti, i rappresentanti dell’associazione nazionale comuni italiani e i presidenti degli enti interessati il Protocollo operativo provinciale per affienare e uniformare il contenimento e l’eradicazione della nutria. Tra i punti del Piano regionale del maggio scorso, la costituzione e l’ampliamento di gruppi di volontari che possano eradicare le nutrie.
“È necessario coordinare le forze tra istituzioni, associazioni di categoria ed enti coinvolti come parchi e consorzi di bonifica. La nutria in Lombardia – ha dichiarato Rolfi – rappresenta un enorme problema, perché causa danni all’economia agricola, alle arginature dei corpi idrici in cui costruisce le tane e rischia di contaminare i prodotti alimentari agricoli”. La novità dell’accordo riguarda il coinvolgimento attivo degli enti parco e dei consorzi irrigui, come ha spiegato lo stesso assessore. “Ognuno deve fare la propria parte: grazie a questo protocollo l’attività di contenimento della nutria non si fermerà ai confini delle aree protette come successo finora, ma proseguirà anche all’interno dei parchi per rendere efficaci le operazioni su tutto il territorio. Ruolo importante anche per i consorzi di bonifica”.
La Regione Lombardia per il 2018 ha previsto un investimento di 400 mila euro per il contenimento e l’eradicazione. Dopo il protocollo provinciale siglato a Brescia, nelle prossime settimane, saranno siglati documenti simili anche in altre province. “Non c’è tempo da perdere – ha concluso Rolfi -, la capacità riproduttiva delle nutrie non lascia spazio a tempi morti”.

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