Arte e cultura

A FORTE MONTECCHIO CI SI IMMERGE NELLA GRANDE GUERRA

Lecco, 25 settembre. Al Forte Montecchio Nord di Colico, sabato 29 settembre, si celebrano i cento anni della fine della prima guerra mondiale e si ricordano i suoi caduti, con l’evento “Cent’anni di memoria”. Un evento che chiude le commemorazioni del quadriennio 2014-2018, in ricordo di tutte le vittime, di tutti gli eserciti e di tutti i fronti, di quella tragedia che fu la Grande Guerra 1914-1918.
L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione di Colico dell’ANA – Associazione Nazionale Alpini – e dal Museo della Guerra Bianca Forte Montecchio Nord.

La giornata vedrà la partecipazione del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana; il prefetto di Lecco, Liliana Baccari; il sindaco di Colico, Monica Gilardi e il vescovo emerito di Lodi, monsignor Giuseppe Merisi. Quest’ultimo, grande esperto della Grande Guerra, celebrerà la messa, dopo il corteo iniziale e l’alzabandiera. Per l’occasione, verrà presentata e posizionata nel piazzale d’armi una lapide in marmo a ricordo del centenario.
Seguirà un pranzo al Palalegnone per gli alpini e l’evento continuerà nel pomeriggio con un convegno storico dedicato a quest’avvenimento tragico dei primi del Novecento. A discutere di tale questione sono stati interpellati diversi esperti del settore: il generale di corpo d’armata alpini, Giorgio Battisti, che ha affrontato i conflitti di Bosnia, Afghanistan e Somalia, e grande conoscitore di storia militare. Il generale di divisione, Luigi Scollo, che ha ricoperto il ruolo di comandante dell’undicesimo reggimento bersaglieri durante la Battaglia dei due ponti a Nassiriya. Infine, l’avvocato Cesare Lavizzari, nipote del colonnello Fausto Lavizzari, a capo del nono reggimento alpini durante la ritirata di Russia, morto in un gulag dopo la cattura.
Spero nella partecipazione dei giovani e delle scolaresche. Se proponiamo convegni, ma non c’è la partecipazione dei giovani, allora tutto si riduce a se stesso“, commenta Luigi Bernardi, presidente degli Alpini sezione di Colico.
A chiudere la giornata sarà uno spettacolo teatrale e musicale anch’esso dedicato alla Grande Guerra.

Portare avanti la memoria non significa essere guerrafondai, anzi il contrario, si vuole evitare che si ripeta – commenta Stefano Cassinelli, direttore responsabile del Forte Montecchio Nord/Museo Guerra Bianca – quest’evento è la conclusione di questi 4 anni di commemorazione della Prima Guerra Mondiale, tanti si sono dati da fare, ma finito questo periodo non deve morire anche la memoria“.

Si spera, inoltre, che queste giornate siano utili per diffondere la conoscenza del Forte Montecchio, che rappresenta la prova tangibile della storia e che già raccoglie all’anno, insieme al Forte Fuentes, più di 22 mila visitatori. “Speriamo che queste giornate aiutino a farlo conoscere perché vedere e toccare la storia è piu utile che leggerla sui libri. Noi abbiamo avuto qualche parente in guerra, mentre i ragazzi di oggi no, per cui rischia di essere solamente una favola. Noi facciamo vedere loro la realtà dell guerra, facciamo comprendere quanto fosse dura ed è questo ciò che fa la differenza“, spiega Marcello Villani, addetto stampa Forti di Colico/Museo Guerra Bianca.

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