Attualità

La nostra famiglia

I NUMERI DE LA NOSTRA FAMIGLIA: 29.145 BAMBINI E RAGAZZI ACCOLTI

Lecco, 24 settembre. É stato presentato venerdì scorso, a Bosisio Parini, il bilancio di missione dell’Associazione La Nostra Famiglia. Un piano che punta alla ricerca e all’innovazione dei servizi, grazie al lavoro dei suoi 2.460 operatori. L’incontro è stato anche l’occasione per inaugurare un nuovo servizio per minori con disturbi complessi.

Anche quest’anno l’Associazione è stata dalla parte dei bambini, continuando ad operare perché la qualità della vita di ciascun bambino e ragazzo e delle loro famiglie possa migliorare attraverso risposte appropriate e adeguate ai loro bisogni” – sottolinea la Presidente Luisa Minoli –“a questo proposito, ci confortano molto i risultati della customer satisfaction: il 93% delle famiglie rilevano un miglioramento nella qualità della loro vita e il 95% sono soddisfatte del progetto di cura e riabilitazione pensato per i loro figli”.
Per quanto riguarda la gestione, l’Associazione continua ad essere una realtà che restituisce risorse nei territori in cui opera: “Il quadro economico rileva come sia stato faticoso mantenere la quantità e la qualità delle attività utili ad implementare gli impegni definiti dalla propria Missione originaria – evidenzia il Direttore Generale Marco Sala – nonostante la riduzione dei contributi e rimborsi economici pubblici a sostegno di alcuni capitoli di spesa (costi per la ricerca, costi per gli accompagnatori dei degenti, tariffe dei trasferimento dei pazienti fuori regione, ecc.) l’Associazione non solo non ha ridotto le proprie attività ordinarie, ma ha anche attivato azioni di miglioramento nell’organizzazione e sperimentazione di nuovi servizi”.

Intraprendere, fare impresa, perseguire finalità di economicità, non può prescindere dal perseguire il bene comune, che è una delle condizioni del successo e soprattutto è il futuro – gli fa eco il professor Domenico Bodega, Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica – nel DNA di questa Associazione c’è la volontà di creare un impatto positivo sul territorio e sulla società. Qui si respira la cura della casa comune, tema caro a papa Francesco e al vostro Fondatore”.

Quest’anno il Bilancio è accompagnato dalla illustrazioni dell’artista friulana Alessandra Cimatoribus, che si è posta in ascolto degli operatori di ogni ambito dell’intervento riabilitativo e ha saputo tradurre in modo fantastico il loro apporto competente e appassionato. A lei va il nostro grazie per la capacità di cogliere l’essenziale del bene che passa da ogni gesto quotidiano”, conclude la Presidente Luisa Minoli.

Nel corso della mattinata è stato inoltre inaugurato il nuovo Servizio Residenziale Terapeutico Riabilitativo a media intensità, rivolto a bambini e ragazzi con disturbi complessi nell’ambito del neuro-sviluppo e che necessitano di un programma individualizzato di presa in carico terapeutico/riabilitativa integrata e in regime di degenza. Si tratta di tre unità con 12/14 posti letto ciascuna che potranno accogliere fino a 40 minori di età compresa tra i 6 e i 14 anni. All’inaugurazione erano presenti il vicario episcopale monsignor, Maurizio Rolla; il sindaco di Bosisio Parini, Giuseppe Borgonovo; il direttore del distretto di Lecco dell’ATS Brianza, Enzo Turani.

Regione Lombardia ha molto opportunamente completato, con questa nuova unità di offerta residenziale, i servizi riabilitativi dedicati ai bambini e ragazzi con disturbo del neurosviluppo” – conclude il Direttore Sanitario Massimo Molteni – “lo scopo è offrire adeguate risposte socio-sanitarie a quelle situazioni dove, oltre ai problemi legati alla disabilità, si associano importanti criticità nei comportamenti di adattamento ambientale e una significativa difficoltà dei contesti dove vive il bambino con la sua famiglia, con l’obiettivo di superare rapidamente lo stato di criticità e consentire il rientro in famiglia. Il team di operatori, diretto da Maria Nobile ha il compito di perseguire anche in questo servizio la mission della associazione, cioè agire sempre con competenza e spirito di collaborazione con i territori, anche e soprattutto in situazione difficili e di marginalità: una nuova sfida che testimonia il coraggio della associazione anche in tempi molto difficili come quelli attuali”.

I NUMERI DEL 2017
Nelle 28 sedi presenti in Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Puglia e Campania, nell’ultimo anno sono stati accolti 29.145 bambini e ragazzi, sia con quadri patologici di estrema gravità, come gli stati vegetativi e le pluriminorazioni, sia con situazioni meno gravi, a rischio psicopatologico o di svantaggio sociale. Per quanto riguarda l’attività ospedaliera, sono 4.454 i bambini e giovani adulti ricoverati per malattie e disturbi del sistema nervoso, del neurosviluppo o dell’apparato muscolo scheletrico.

La qualità dei progetti riabilitativi viene garantita da elevati livelli di professionalità, umanità e scientificità. L’Associazione impiega 2.460 operatori, dei quali 1.889 sono donne.
Per quanto riguarda la ricerca, questa è affidata all’IRCCS “Eugenio Medea”, sezione scientifica dell’Associazione: nel corso del 2017 sono state effettuate 112 ricerche, i cui risultati sono stati oggetto di 133 pubblicazioni su riviste indicizzate. Nello stesso anno l’IRCCS Medea è stato tra i fondatori della Rete Idea, costituita dal Ministero della Salute per la cura dei più piccoli. Di particolare rilievo, per il 2017, gli studi del Polo di Bosisio Parini sulla dislessia (una ricercatrice dell’Istituto ha vinto il premio Journal of Human Genetics Young Scientist), quelli del Veneto sulle epilessie (a Conegliano più di 2.000 pazienti seguiti in follow-up), l’avvio della collaborazione tra il Polo friulano e lo Huston Methodist Research Institute sulla nanomedicina e il servizio in Puglia per la cura dei bambini affetti da disturbi legati ad esperienze di abuso o maltrattamento.
Anche nel 2017 l’Associazione ha promosso corsi di laurea e di formazione superiore (325 gli studenti iscritti nelle sedi di Bosisio Parini e Conegliano) volti a preparare professionisti con elevate competenze tecniche e valoriali a servizio della persona.

Si conferma l’attenzione dei donatori (fondazioni, aziende, cittadini) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza i 21.152 contribuenti che hanno destinato a La Nostra Famiglia il loro 5×1000. L’importanza del sostegno alle realtà non profit come La Nostra Famiglia è stata testimoniata dal direttore comunicazione del Gruppo Unipol Alberto Federici.

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