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PONTE DI PADERNO. COME CREARE IL MINOR DISAGIO POSSIBILE?

Lecco, 17 settembre. “Dalle 22.00 di questa sera è stato chiuso alla circolazione ferroviaria e stradale il ponte San Michele sull’Adda, a Paderno d’Adda”. Con queste parole, Reti Ferroviarie Italiane ha aperto il suo comunicato stampa di venerdì 14 settembre, per avvertire i viaggiatori dei lavori di manutenzione che di lì a poco avrebbero caratterizzato il ponte.

RFI spiega che la decisione di chiusura è derivata dalla necessità di urgenti e improcrastinabili interventi di manutenzione straordinaria per i quali si è optato dopo i risultati di aggiornamento delle verifiche strutturali. I lavori sono stati già da tempo stabiliti e preceduti da un costante monitoraggio del ponte e prevedono una durata di circa due anni. Dopo gli accadimenti di Genova, inoltre, l’attenzione sul San Michele è aumentata e gli interventi sono diventati più che necessari.

Questa mattina, in prefettura a Lecco, si è tenuto un vertice che ha riunito i sindaci interessati della chiusura del ponte San Michele: Paderno, Robbiate, Merate, Imbersago, Calco, Brivio e molti altri. L’incontro è stato proposto al fine di mettere in luce le possibili soluzioni per evitare eccessivi disagi alla circolazione sia ferroviaria che stradale.
La giornata di ieri è stata fortunatamente tranquilla, mancando anche del traffico scolastico e lavorativo, ma con la ripresa delle attività quotidiane settimanali si presenta l’assoluta necessità di trovare dei piani alternativi di circolazione. Tramite l’interruzione della viabilità sul ponte San Michele saranno, infatti, compromessi gli spostamenti tra il lecchese e Bergamo e, più nello specifico, tra Paderno e Calusco.

Un treno speciale è stato inserito prontamente nella serata di ieri per sopperire i treni soppressi, ma la scelta non sembra sia stata utile per i pendolari. Il treno, annunciato ieri sera, è partito praticamente vuoto alle 7.10 da Bergamo per Greco Pirelli via Treviglio.
Bisogna avere chiarezza e certezza – dichiara il sindaco di Paderno d’Adda, Renzo Rotta – non è stato detto che il treno speciale sarebbe stato in orario, per cui i cittadini si sono organizzati con mezzi propri. Ovviamente la situazione improvvisa avrà creato scompiglio, ma ciò che chiediamo sono comunicazioni puntuali agli enti territoriali, che sono coloro che devono rispondere ai cittadini”.

Il primo cittadino di Paderno d’Adda ha spiegato che, durante la riunione di questa mattina in prefettura, insieme agli altri sindaci, ha chiesto sia che i lavori vengano svolti con il massimo rispetto dei tempi per il progetto stradale e strutturale sia che venga mantenuto l’impegno per limitare i disagi.
In prefettura, abbiamo inoltre domandato se ci fosse la possibilità di mantenere la circolazione in bicicletta, motocicletta e pedonale, ma la risposta è stata negativa perché la situazione sarebbe troppo pericolosa da gestire. Per di più, abbiamo chiesto diversi pullman per studenti e lavoratori che tengano conto dei vari percorsi dei viaggiatori”.

Nuove decisioni saranno prese questo pomeriggio, durante la riunione tra Trenord e RFI, e mercoledì 19, nella riunione prevista a Merate, alle 17.30, con le forze dell’ordine per verificare altre problematiche, come il ponte di Brivio. Sarà, infatti, su questo ponte che verrà deviato il traffico del San Michele e sarà quindi necessario limitare l’eccessivo passaggio di mezzi pesanti, trovando soluzioni alternative.

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