News

DOPO LO STADIO, MIGRANTI ANCORA ALL’OPERA A LECCO

Lecco, 4 settembre. Un’altra tranche di lavori di manutenzione attende i migranti che hanno aderito al progetto promosso dall’associazione Lezioni al campo, sostenuto dagli assessori Riccardo Mariani, Corrado Valsecchi e Simona Piazza.
Dopo aver ripulito e ridipinto le scalinate dello stadio “Rigamonti Ceppi”, gli stranieri – una sessantina, divisi in gruppi sulle settimane di lavoro – si occuperanno di alcune aree verdi della città. Ringhiere, panchine, tavolini: i migranti in questo settembre, offriranno gratuitamente la loro opera per rendere più belli alcuni parchi. Così come accaduto per i lavori allo stadio, il progetto persegue lo scopo di favorire l’inserimento degli stranieri nel territorio e permette a queste persone di restituire concretamente, attraverso queste attività di volontariato, qualche cosa di buono alla comunità nella quale sono giunti.

riccardo mariani
“Questo progetto – spiega in proposito Riccardo Mariani, assessore alle Politiche sociali del comune di Lecco – rappresenta un buon punto di incontro. I migranti, attraverso dei portavoce, e le istituzioni locali si sono mossi nei mesi scorsi, anche con incontri alla Prefettura. Si è creato un protocollo a livello provinciale, con garanzie anche relative alla sicurezza. I ragazzi si sono attivati, proponendosi, per dare il proprio contributo, con lavori volontari, al territorio che li ospita”.
Questa iniziativa rappresenta perciò l’occasione per favorire l’integrazione: “Rispetto a questo tema – prosegue l’assessore Mariani – viviamo in un clima incandescente. Le comunità che accolgono hanno bisogno di essere accompagnate. Questa esperienza aiuta a comprendere che accogliere significa consentire a un migrante di avere un tetto sopra la testa e di vivere, ma non solo. Integrare significa fare un passo avanti. Anzitutto con l’apprendimento della lingua da parte dei migranti e poi con lo stare nelle comunità che li hanno accolti, dando il proprio contributo. Il progetto che è incominciato con il volontariato allo stadio, ha aiutato a creare delle relazioni, tra i ragazzi stessi e con l’esterno. Dico una cosa che sembrerebbe scontata, ma non lo è: questi migranti sono esseri umani come noi, non sono solamente dei numeri. Chi li dipinge come invasori, non compie un’operazione corretta. Inoltre, da amministratore, posso affermare che ci si può occupare e di italiani e di profughi”.
La tradizionale capacità di accoglienza del Lecchese comunque non viene meno: “A Lecco – conclude Mariani – c’è tanta solidarietà. Tutto il territorio provinciale, pur nelle fatiche e nella complessità della questione, sta dando una buona prova di sé”.

Questo sito utilizza cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se desideri maggiori informazioni per i cookie di terze parti leggi l'informativa completa. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi