Lecco, 27 agosto. L’Italia under 16 del basket femminile conquista l’Europa con la partita disputata ieri in Lituania, contro la Repubblica Ceca 60-52.
Anche la Basket Costa festeggia con le sue quattro campioncine che hanno partecipato all’impresa azzurra: Martina Spinelli, Meriem Nasraoui, Giorgia Balossi e Silvia Colognesi. Le quattro di Costa Masnaga hanno registrato degli ottimi numeri, come la Nasraoui che in finale è la migliore marcatrice con 15 punti, grandi prestazioni anche per la Balossi con 7 punti e la Spinelli con 6.

Il direttore generale, Bicio Ranieri, ha dichiarato: “Dopo tre titoli italiani e un secondo posto con l´U14 negli ultimi dodici mesi, oltre a questo titolo europeo, sentiamo fortissima la responsabilità di finire il lavoro. Abbiamo saputo accogliere, formare e valorizzare questi talenti: ora ci aspetta il lavoro più duro, lanciarle nel mondo seniores con personalità e grande qualità. Ci lavoriamo sapendo che moralmente questo è il nostro unico obiettivo“.

Questo successo, unitamente ai recenti titoli italiani conquistati da parte dei nostri talentuosi roster, ci riempie di un orgoglio immenso – aggiunge Cosimo De Milo, coach della U16 femminile – Allo stesso tempo ci richiamano all´importanza della costanza, della qualità e della passione da mettere nel lavoro quotidiano in palestra. Formare e valorizzare giorno dopo giorno giovani talenti resta e resterà sempre per noi un obiettivo fondamentale e, parallelamente, ne avremo anche la responsabilità della crescita umana“.

Anche Martina ha raccontato la felicità a fine partita: “Fin dall’inizio il nostro obbiettivo era conquistare una medaglia, poi i successi delle prime partite hanno aumentato la nostra consapevolezza e autostima. Dopo la vittoria con la Francia ai quarti, ci siamo rese conto delle nostre capacità e della possibilità di arrivare in fondo. La semifinale è stata tostissima, con la Spagna che ci ha aggredito fin da subito con il pressing, ma abbiamo superato ogni ostacolo grazie alla nostra lucidità e il gioco di squadra. A quel punto non “bastava” aver conquistato in finale, volevamo finire il lavoro“.