Arte e cultura

VALLE DEI FORMAGGI MOSTRA

IN VALSASSINA, UNA MOSTRA FOTOGRAFICA DEDICATA ALLE TRADIZIONI

Lecco, 30 luglio. “Itinerari delle mani, della mente, del cuore. Gigantografie di foto storiche delle attività agricole”, è iniziata sabato, a Pasturo, la mostra a cura di Paolo Vallara e Giacomo Camozzini, dedicata al mondo dell’arte casearia e dell’allevamento. L’esposizione sarà visitabile fino al 30 settembre e raccoglie gli scatti racchiusi nei volumi “Arte casearia e zootecnica. Tradizioni da leggenda in Valsassina” e “L’età del mosto. I colori della vecchiaia in terra montana”.

L’esposizione offre un suggestivo percorso per immagini alla scoperta della tradizione casearia Valsassinese.
Immagini che raccontano le origini di questo importante distretto produttivo, i legami profondi con il territorio e i percorsi che hanno contribuito nei secoli a costruirne l’identità. Immagini che raccontano delle mani laboriose, che hanno saputo trasformare le risorse della terra in prodotti ed eccellenze; della mente, aperta e pronta a scoprire come convivere con le difficoltà dell’ambiente, apprezzandone la naturale bellezza; del cuore, perché è stata la passione e l’amore per la montagna in tutti i suoi aspetti che ha dato origine a quegli itinerari di vita che giungono fino a noi.

«Sia la configurazione del paese che la storia di Pasturo costituiscono l’ideale riferimento per questa mostra fotografica che, all’interno del progetto “Valsassina: la Valle dei formaggi”, propone le immagini della tradizione casearia e di allevamento del territorio – sottolinea Guido Agostoni, sindaco di Pasturo -​ . Il ripensare alla storia dell’allevamento e della trasformazione del formaggio nei paesi di montagna, col suo fardello di fatiche ma anche di cura del territorio, non deve rimanere uno sguardo rivolto al passato, ma deve essere lo stimolo per guardare avanti, per trovare anche proposte innovative che sappiano coniugare tradizione e sviluppo, l’arte del formaggio e forme diverse di accoglienza e di turismo. In uno dei pannelli esposti, sono raffigurati gli alberghi e le locande presenti a Pasturo nella prima metà del secolo scorso e si può notare come, assieme all’alloggio, offrissero ai turisti e agli ospiti anche la “cura del latte”: un bell’esempio, all’epoca, di integrazione fra allevamento e turismo. Anche il progetto “Valsassina Valle dei Formaggi”, di cui questa mostra en plein air è un segmento, si pone analoghi obiettivi: stare accanto e valorizzare il lavoro degli allevatori e delle aziende di trasformazione e di commercializzazione e, al contempo, favorire tutte le possibili connessioni con un’attività turistica che possa essere di richiamo per molte persone e famiglie».

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