Arte e cultura

giancarlo vitali morto

ADDIO A GIANCARLO VITALI, MAESTRO LAGHÈE

Bellano piange il suo grande artista e lo saluta domani, con i funerali alle 11 del mattino

Lecco, 26 luglio. È morto Giancarlo Vitali, importante artista, nato e vissuto a Bellano. Classe 1929, Vitali ha lasciato opere intense, oltre a gallerie di ritratti di personaggi del suo mondo provinciale, ma capaci di essere universali. Ed è proprio nella sua città che gli verrà reso omaggio, nella mattina di domani, alle 11, con i funerali nella chiesa parrocchiale.

Avanti ai nostri occhi increduli, esaltati, ed esterrefatti, i fasti, ecco, sì, i fasti, d’una pittura sontuosa e trionfante di sughi, succhi, rapine cromatiche, carnali ascendenze e debordante, sempre, di fiumi di rose, di peonie e di sangue; una pittura della quale, fin lì, non avevamo avuto notizia che tramite una fotografia”, così lo aveva descritto Giovanni Testori, suo scopritore e amico, nel 1984.

I suoi lavori hanno descritto la vita semplice di Bellano, con i ritratti del farmacista, di sua moglie o della banda del paese; lavori che si rifacevano alla quotidianità del suo vivere, ma che hanno saputo aprirsi a interpretazioni universali. L’artista, infatti, non ha mai lasciato la sua cittadina lacustre, dove si è rifugiato nel suo studio dipingendo capolavori dalla forte carica umana e umile, quell’umanità che spesso viene dimenticata e che ha potuto essere ricordata grazie alla sua pittura.

Figlio di pescatori, si è scoperto pittore per esigenza interiore, assecondando sempre la propria natura solitaria; il suo essere schivo si è manifestato anche lo scorso anno quando, su proposta del figlio Velasco, Milano gli ha dedicato una mostra, divisa in quattro sedi, alla quale Vitali non si è presentato fino all’ultimo. Sul terminare dell’esposizione, infatti, l’artista ha fatto capolino a Palazzo Reale.
Bellano e tutto il territorio lecchese hanno perso ieri, alle luci del tramonto, un personaggio che ne ha saputo descrivere la vita, i temporali e i silenzi del lago; sarà compito loro ricordarlo.

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