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GIIR DI MONT: DA PREMANA AL MONDO INTERO

Lecco, 25 luglio. Questa domenica, sulle montagne di Premana, prende il via la 26esima edizione del Giir di Mont, la gara di corsa in montagna diventata ormai di livello internazionale. È il lontano 1961 quando alcuni atleti premanesi decidono, per gioco e goliardia, di sfidarsi in una corsa che tocca i dodici alpeggi tutt’intorno al paese, per poi premiare il corridore più veloce. Da allora, il percorso è rimasto pressoché invariato – se non che per qualche centinaio di metri – poiché il tragitto raccoglie ancora quei dodici alpeggi collegati da un’unica strada. Il Giir di Mont è continuato per i quattro anni successivi per poi interrompersi fino al 1989, anno in cui è stato corso di nuovo, per fermarsi di nuovo fino al 1999, che segna il momento in cui la competizione ha ristabilito il suo appuntamento fisso annuale fino ai giorni nostri.

Dalla gara amatoriale tra pochi paesani – ci racconta Raul Bertoldini, uno dei membri del comitato organizzatore – la corsa è diventata, con il trascorrere del tempo, un evento di portata internazionale, che coinvolge top runner da tutto il mondo. Questo passaggio ha iniziato a intravedersi nel 1999, quando la manifestazione ha ottenuto una rilevanza di portata nazionale, il successivo step è arrivato nel 2007, quando sul gradino più alto del podio è arrivato il messicano Mejia Ricardo, il top della corsa in montagna del momento”.
Un successo meritato, a quanto pare, sia per la bellezza e la particolarità dei paesaggi in cui si svolge la competizione, sia per la passione di chi la organizza e del paese coinvolto. Su circa 2300 anime, infatti, quasi 600 sono volontari che prestano il proprio servizio per l’organizzazione e il resto della popolazione lo si trova sui sentieri a fare il tifo.

Nonostante l’anno scorso, con i mondiali, abbia segnato l’apice dell’esperienza del Giir di Mont, anche per quest’anno ci si aspetta una grande partecipazione, con una previsione di circa 13 paesi stranieri tra le fila dei partecipanti. Nonostante ogni anno si contino nomi di prestigio del mondo della corsa in montagna, la gara non dimentica le sue origini e mantiene il suo sguardo sempre rivolto agli amatori, a coloro ai quali costa sacrificio ritagliare del tempo per allenarsi dopo il lavoro; per cui, la Giir di Mont è dedicata a tutti coloro abbiano questa passione che ovviamente richiede anche un certo allenamento alla base.
Pensato appositamente per gli amatoriali è il mini Giir di Mont che conta 20 chilometri anziché i 32 del percorso classico.

Anche i più piccoli avranno la loro parte nell’evento di questo weekend che li vedrà protagonisti della staffetta di sabato sera, per le vie di Premana. Saranno, infatti, i ragazzi dell’associazione sportiva del paese a correre, capitanati dai top runner dell’evento o dai due ospiti della serata: i campioni azzurri, Xavier Chevrier e Federico Pellegrino. Ma la Giir di Mont ha sempre accolto grandi campioni sulle sue montagne e, il più grande di tutti, è il catalano Kílian Jornet i Burgada, trionfatore delle edizioni dal 2008 al 2011 e nel 2014.

Nomi d’eccellenza sfilano però anche ai nastri di partenza, come Elisa Desco, Ivana Iozzia, Silvia Rampazzo – trionfatrice a Premana nel 2017 – e Barbara Bani, azzurre “mondiali” lo scorso anno, con la prima registrata in ottime condizioni di forma. Tra le straniere, invece, Charlotte Morgan, l’inglese campionessa mondiale in carica sulle lunghe distanze; Maite Maiora, fuoriclasse spagnola al debutto premanese e Denisa Dragomir, amatissima e già vincitrice al Giir. Le outsider potrebbero essere la giovanissima Freya Orban, svedese del Team Salomon, oppure la messicana Luisa Vasquez.

Si prospetta un Giir di Mont di altissimo livello tecnico anche per quanto riguarda gli uomini. Tra i campioncini di casa, troviamo Davide Lino Invernizzi, vincitore della gara open dello scorso anno e Mattia Gianola, il premanese più quotato attualmente. Parlando di Valsassina e dintorni, saranno della partita anche il campione di winter triathlon Daniel Antonioli e il lecchese Danilo Brambilla, dominatori della scena locale in primavera. Non mancheranno nemmeno la giovane promessa Roberto Delorenzi, William Boffelli e i gemelli livignaschi Thomas e Nicolas Bormolini, che hanno affrontato la Stralivigno il weekend scorso e già proiettati ad affrontare un’altra gara di corsa per preparare al meglio la stagione invernale che verrà.
Ad alzare ulteriormente il livello ci saranno anche altri personaggi che già hanno fatto molto bene in Coppa del Mondo, quali Gil Pintarelli; Filippo Bianchi, già azzurro in Polonia; l’intramontabile Ricardo Mejia; Ismail Razga, salito sul podio al Giir nel 2015; Jean Baptiste Simukeka, trionfatore alla Reseg-up.

I nomi più attesi sono, invece, Ionut Zinca, vincitore a Premana nel 2013, non al top della forma ma sempre protagonista quando si tratta di sfilare fra gli alpeggi lecchesi; Aritz Egea ed il fenomeno Cristian Minoggio, autentico dominatore delle prove disputate in Italia quest’anno.

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