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NUOVO PROGETTO IN VIA CARLO PORTA, TRA COLORI E SOLIDARIETÀ

Lecco, 16 luglio. Cittadinanza attiva allo stato puro. Così l’assessore al Patrimonio e al decoro urbano, Corrado Valsecchi, ha definito la seconda parte del progetto “Mai soli se solidali” per la riqualificazione di via Carlo Porta.
Il progetto vede come attori “Casa don Guanella”, amministrazione comunale e Lions, grazie a una convenzione firmata dal comune e dall’Università di Lecco adulti terza età che, per dieci anni, dovrà prendersi cura di questa via pedonale.

Dopo il murales che ha dato nuova vivacità al muro perimetrale del “Don Guanella”, ora le opere di riqualificazione hanno riguardato la pulizia degli argini, il sottopasso ferroviario e anche il ponte in ferro. Colori, immagini, messaggi: tutto concorre a ispirare sorriso, fiducia, a immettere un torrente di bellezza in città.
“Via Porta – ha commentato l’assessore Valsecchi – è la via pedonale più frequentata di Lecco e la sua riqualificazione è stata fatta inserire nel nuovo progetto comunale. Saranno prossimamente valorizzati gli argini del torrente e sarà rifatta la pavimentazione. Il Comune partecipa con soddisfazione ad attività come questa. È estremamente positivo vedere persone che decidono di darsi da fare. Ringrazio l’artista Afran e i giovani che stanno crescendo con lui, perché una città più bella e colorata è la miglior risposta che possiamo offrire a tutti coloro che si lamentano”.

Anche per Carlo Sironi, vice governatore Lions distretto 108 Ib 1, essere “corresponsabili della bellezza della propria città” è importante, ed è per questo che il club di servizio ha sposato questa iniziativa.
Un’iniziativa che si situa nel solco educativo tracciato da don Luigi Guanella, come ha rimarcato don Agostino Frasson, responsabile di “Casa don Guanella”: “Tutto il mondo è patria vostra, diceva don Guanella. Dobbiamo uscire dalle nostre sacrestie, dalle nostre case. Ogni opportunità che ci capita per tradurre questo mandato di don Guanella, ci vede attivi. Cerchiamo di sprigionare questa carica, oltrepassando i muri della comunità”. I ragazzi ospiti di “Casa don Guanella” hanno il compito di tenere pulita la via lungo il torrente Caldone e hanno contribuito a ripulire i muri sui quali sono stati compiuti gli ultimi interventi. “Con colori vivaci, sul giallo e verde – ha illustrato Afran – abbiamo voluto dare un’aria meno cupa a questa zona di passaggio. Poi abbiamo avuto la sorpresa di vedere comparire dei graffiti. Noi vorremmo coinvolgere tutti in quest’opera di riqualificazione, ma nell’ambito di un progetto e, quindi, abbiamo messo una cornice ai graffiti, senza cancellarli”.

La vera novità di questo intervento, però, ha un nome: Agostino Roveri. Diciottenne lecchese, ha sottoposto all’attenzione di Afran e dei promotori di “Mai soli se solidali” un progetto di street art riguardante il ponte a lato della ferrovia e ha poi proseguito con un’opera nel sottopasso. Le sue opere vogliono evidenziare l’importanza di lottare per la salvaguardia della natura. “Ho pensato di riproporre le sagome di alcuni monumenti ai caduti – ha spiegato il giovane -, ma al posto della bandiera, ho fatto sventolare un fiore. C’è chi lotta per un pezzo di terra, ma ciò può dividere. Lottare insieme per salvaguardare la natura, ci accomuna”.
“In una strada cittadina – ha commentato Afran – da un giovane, arriva un messaggio forte. È un cortocircuito che si attiva rispetto al pregiudizio che molti hanno rispetto alla street art”.

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