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candele funerale

L’ULTIMO SALUTO PER MARIA CALVETTI

Lecco, 16 luglio. Si terranno domani, alle ore 14.30, nella chiesa di San Gervasio e Protasio, a Castello, i funerali di Maria Calvetti. Nel 2011, insieme al marito, Francesco Cattaneo, era stata insignita dell’onorificenza per la testimonianza di uno stile di vita improntato ai valori della solidarietà concreta e all’apertura al mondo.

Anche il comune esprime il proprio cordoglio per la perdita e il vicesindaco, Francesca Bonacina, parteciperà alla commemorazione funebre, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale.
Francesca Bonacina ha, inoltre, rilasciato parole di grane ammirazione nei confronti di Maria Calvetti, definendola “una donna di grande umanità e sensibilità; valori che ha saputo tradurre nella quotidianità della sua straordinaria esperienza famigliare e di vita. La generosa disponibilità di Maria e della sua famiglia si sono espresse anche nella forma dell’impegno civile, ambito nel quale Maria è sempre stata punto di riferimento per le significative collaborazioni, con i servizi pubblici e del privato sociale, a favore di tanti ragazzi e famiglie del nostro territorio. Al marito, ai figli e alla famiglia tutta, le nostre più sentite condoglianze”.

Maria Calvetti è stata colta da un infarto, a 68 anni, nella mattinata di sabato 14 luglio, mentre si trovava in vacanza ai Piani Resinelli. Era figlia del tre volte deputato a Montecitorio, Vittorio Calvetti, e moglie di Francesco Cattaneo, con il quale si era sposata nel 1976, con il rito celebrato da don Francesco Pedretti, fondatore del COE – Centro Orientamento Educativo, in cui la coppia era da sempre molto attiva. Il suo impegno per la comunità è sempre stato forte e distintivo, specialmente con le adozioni e gli affidi di decine di bambini e adolescenti, provenienti da diverse nazioni. Tra di loro, c’è anche Prashanth, celebre a Lecco per il suo passato ruolo di consigliere comunale del Partito Democratico e ora impegnato nell’attività internazionale del COE.
Ma il suo impegno non si è limitato solamente alle mura domestiche – anche se “solamente” risulta un eufemismo, con 15 persone sotto lo stesso tetto – ed è arrivato anche alla comunità: alla parrocchia di Castello, dove ha sempre fatto la catechista e animato le celebrazioni religiose.

Così racconta di lei padre Angelo Cupini, della Casa sul Pozzo: “Un messaggio di Paolo Dell’Oro alle 15.20 del 14 luglio mi dice: poco fa è morta d’infarto Maria Calvetti.
Un tuffo tremendo. Ho salutato la sua salma questa mattina all’obitorio dell’ospedale di Lecco. Il volto intenso e volitivo. Da ieri ad oggi sono riandato agli anni di conoscenza con lei, non ancora sposata con Franco. Veniva a trovarci alla casa di via Gaggio 52 a Malgrate. Ricordo che ci regalò il primo servizio di piatti per dodici. Allora mi parlava del suo sogno-volontà: quello di essere una donna per una famiglia grande, non di figli generati da lei ma cresciuti insieme a Franco. Franco l’aspettava paziente in macchina.
Abbiamo lavorato insieme per qualche anno nell’accompagnamento di Alfa. In quel periodo avevamo realizzato tre laboratori: sull’abitare, sull’invisibilità, sull’essere madri e padri.
Sono andato a rileggermi alcuni testi. Ne trascrivo due di Maria: il primo sul ricordo del padre/madre e il secondo sull’invisibilità. Ci rivelano un quotidiano e le radici che hanno sostenuto il suo cammino“.

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