Lecco, 12 luglio. All’interno della tradizionale Sagra de Pescarenech, che si svolge in città fino al 15 luglio, trova spazio la presentazione del libro “Quando lavorare è bello. Lettere dal carcere”, di Giovanna Rotondo. Sarà, infatti, l’oratorio di Pescarenico a ospitare la serata, venerdì 13, alle ore 21, alla quale, oltre all’autrice, parteciperanno anche le personalità della città, dal sindaco, Virginio Brivio, a monsignor Franco Cecchin, che interverranno con un loro commento. Presenti, inoltre, il direttore della Casa circondariale di Lecco, Antonina D’Onofrio e il direttore generale per l’esecuzione penale esterna del Ministero di Giustizia, Lucia Castellano.

L’incontro rappresenta un’occasione per dibattere sulle attività di reinserimento e socializzazione dei detenuti della casa circondariale di Pescarenico, anche partendo dalle parole di Luca Longoni – referente del Servizio famiglia e territorio del comune di Lecco, di Beatrice Civillini – referente di Spazio Giglio e di Marco Bottaro – referente del progetto Porte aperte 2.0.

“La serata, programmata nell’ambito di una festa che sempre di più si è aperta a esperienze di vita del rione, grazie alle collaborazioni con il centro comunale Il Giglio, le connessioni con il circolo Il Campaniletto e il coinvolgimento delle guide manzoniane, aggiunge un ulteriore tassello a questa sinergia, rivolgendo la sua attenzione proprio alla Casa circondariale di Pescarenico, che non può essere vissuta come un semplice corpo estraneo, ma piuttosto come un organo funzionante del quartiere – spiega il Sindaco di Lecco Virginio Brivio -. L’obiettivo della discussione che seguirà la presentazione del libro “Quando lavorare è bello. Lettere dal carcere”  sarà quello di spostare l’attenzione proprio sulle attività di reinserimento e socializzazione dei detenuti, a fronte anche del racconto delle esperienze concrete di riscatto dei carcerati, contenute nel volume di Giovanna Rotondo”.