Attualità

Don Melesi e Valota

ULTIMO SALUTO IN VALLE A DON LUIGI MELESI

Fu per trent’anni cappellano a San Vittore e collaboratore di Martini

Lecco, 11 luglio. Lo avevano chiamato “prete da galera”, don Luigi Melesi (a sinistra nella foto, insieme a Silvio Valota), sacerdote salesiano nato a Cortenova, in Valsassina, nel 1933, per oltre trent’anni cappellano del carcere di San Vittore a Milano.

L’anziano sacerdote si è spento nella mattinata di lunedì all’ospedale di Lecco; i funerali si svolgeranno a Milano, questa mattina, e nel pomeriggio nell’amata terra natia.

Educatore instancabile, era convinto che si dovesse conoscere fino in fondo una persona per riuscire a cambiarla in meglio.

Nei lunghi anni trascorsi come cappellano del carcere di San Vittore, don Luigi Melesi ha conosciuto assassini, rapinatori, malavitosi, brigatisti, oltre a numerose altre persone semplici che hanno sbagliato la strada. Stretto collaboratore del cardinal Carlo Maria Martini, don Luigi Melesi aveva convinto i brigatisti rossi a consegnare le armi in curia, evitando così ulteriori attentati. Aveva anche conosciuto Renato Vallanzasca e stretto con lui un patto: “Senti Renato – aveva detto don Melesi al noto delinquente -, questa tua mano non deve più rapinare, uccidere, far piangere nessuno, né far violenza. E nemmeno schiacciare poveri o bambini”.

“Mi sono sempre messo dalla parte del colpevole”, ripeteva don Melesi, che sapeva essere chiaro, mettendosi in sintonia con le angosce e le profondità dell’uomo.

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